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23Set
RIDUZIONE TASSO INAIL – OT 23 PUBBLICATO
E’ stato pubblicato l’elenco degli interventi che possono essere attuati per richiedere lo sconto sul tasso INAIL. Rispetto all’anno precedente ci sono poche variazioni, sia nel metodo che nel contenuto. Sono stati eliminati gli interventi riferiti ai “reprotossici”, ma mantenuti gli altri principali interventi. Ricordiamo che la riduzione sarà del: 28% per le aziende fino a 10 lavoratori – 18% per chi ha fino a 50 lavoratori e 10% fino a 200 lavoratori. Gli interventi devono essere conclusi entro il 2025 e provati con la documentazione richiesta da INAIL.
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23Set
OBBLIGO FORMAZIONE SU I.A.
L’articolo 4 della legge sull’ IA è una disposizione fondamentale per garantire che tutti i fornitori e gli operatori di sistemi di IA dotino il loro personale delle giuste competenze, conoscenze e comprensione del sistema o dei sistemi forniti o diffusi. Ciò riguarda chiunque nell’organizzazione si occupi direttamente di un sistema di IA e rafforza le disposizioni in materia di trasparenza (articolo 13 della legge sull’IA) e sorveglianza umana (articolo 14 della legge sull’IA) incluse nel regolamento. Allo stesso tempo, l’articolo 4 contribuisce indirettamente alla protezione delle persone interessate, in quanto garantisce un’applicazione efficace delle norme della legge sull’ IA.I fornitori e i deployer di sistemi di IA dovrebbero adottare misure per garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA del loro personale e di altre persone che si occupano del funzionamento e dell’uso dei sistemi di IA per loro conto. Dovrebbero farlo tenendo conto delle loro conoscenze…
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02Set
Semplificazione della rendicontazione ESG
Il 31 luglio 2025 EFRAG ha avviato la consultazione pubblica sulle nuove bozze semplificate degli standard ESRS con scadenza al 29 settembre 2025. La semplificazione degli ESRS (prevista dal pacchetto Omnibus dell’UE) mira a ridurre il carico di dati obbligatori (circa il 57%), snellire la valutazione della doppia materialità, e rendere il linguaggio più chiaro e accessibile, specialmente per le PMI. Questa revisione, guidata da EFRAG e con parere tecnico previsto entro il 30 novembre 2025, mira a rendere la rendicontazione ESG meno burocratica e più integrata nella strategia aziendale, mantenendo gli obiettivi di sostenibilità dell’Unione Europea.
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02Set
Posticipato l’obbligo di rendicontazione ESG
Il 10 agosto 2025 è entrata in vigore la Legge 8 agosto 2025, n. 118. In particolare, l’art. 10, comma 1-bis, modifica il decreto legislativo 6 settembre 2024, n. 125 di recepimento della direttiva 2022/2464/UE (CSRD) per quanto riguarda la rendicontazione societaria di sostenibilità.Nello specifico, in attuazione della direttiva (UE) 2025/794 (c.d. direttiva “stop the clock”), il provvedimento posticipa i termini di entrata in vigore degli obblighi di rendicontazione di sostenibilità come di seguito:– per le imprese di grandi dimensioni e le società madri di un gruppo di grandi dimensioni che non costituiscono enti di interesse pubblico, posticipato dal 1° gennaio 2025 al 1° gennaio 2027 (con obbligo di pubblicazione del report di sostenibilità nel 2028); – per le piccole e medie imprese quotate, a eccezione delle microimprese, posticipato dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2028 (con obbligo di pubblicazione del report di sostenibilità nel 2029).
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24Lug
CORSO DATORE LAVORO
Con la pubblicazione del nuovo Accordo Stato-Regioni 2025, è stato introdotto l’obbligo di formazione per i Datori di Lavoro. Tuttavia, sono previste esenzioni per coloro che hanno già frequentato corsi di formazione come Dirigente o RSPP, fermo restando l’obbligo di programmare e svolgere i relativi aggiornamenti.In tutti gli altri casi, i Datori di Lavoro sono tenuti a frequentare il corso di formazione. Questo obbligo può però trasformarsi in un’opportunità: il percorso formativo rappresenta infatti un’occasione per confrontarsi con tecnici specializzati e approfondire modalità concrete per avviare cambiamenti e miglioramenti nella gestione dei rapporti con le maestranze, nonché negli aspetti organizzativi e normativi.L’obiettivo è valorizzare quei fattori che, oltre a ridurre le responsabilità del Datore di Lavoro, aumentano la consapevolezza, migliorano l’efficienza e contribuiscono a diminuire sprechi ed errori, con ricadute positive sull’intera organizzazione.
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17Lug
RISCHIO DA CALDO
Negli ultimi giorni ci sono state diverse regioni che hanno emanato specifiche ordinanze per dare indicazioni sulle misure da adottare in caso di temperature ed umidità elevate.Si ricorda che, anche il DVR deve fornire indicazioni sulla valutazione del rischio per ogni mansione e prevedere l’eventuale integrazione della sorveglianza sanitaria per i soggetti esposti a tale rischio.Sarebbe opportuno che le aziende fossero dotate di rilevatori di temperatura e umidità per poter avviare le opportune azioni di mitigazione del rischio e non esporre a tali pericoli i soggetti che possono risentirne maggiormente.
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16Lug
Rischio Radon Veneto
Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 464 del 02 maggio 2025, la Regione Veneto ha approvato il documento “Radon Indoor – Prima individuazione delle aree prioritarie in Veneto” che individua le aree nelle quali la concentrazione media annua di radon in aria è superiore al livello di riferimento in un numero significativo di edifici, ai sensi dell’art. 11, comma 3 del D.Lgs. 31 luglio 2020, n. 101. L’obiettivo è proteggere la salute della popolazione, riducendo l’esposizione a lungo termine a un agente cancerogeno che, pur essendo invisibile e inodore, può rappresentare un serio pericolo. L’Allegato B è l’elenco dei 21 Comuni veneti identificati come “aree prioritarie”, ossia aree in cui almeno il 15% degli edifici supera i 300 Bq/m³ di concentrazione di radon ai sensi dell’art. 11, comma 3 del D.Lgs. 101/2020. Questi Comuni si trovano in aree già note per livelli elevati di radon (come già indicato nella DGR…
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14Lug
NIS 2 – ULTIMI GIORNI
Ricordiamo alle organizzazioni soggette alla NIS 2 (come già indicato nelle precedenti newsletter) che la possibilità di completare l’inserimento sul portale ACN, termina il 31 Luglio.La direttiva NIS2 (Network and Information Security 2) riguarda principalmente aziende di medie e grandi dimensioni, con un’attenzione particolare ai settori considerati critici per l’economia e la società. In generale, sono soggette alla NIS2 le aziende che hanno più di 50 dipendenti o un fatturato superiore a 10 milioni di euro, a meno che non siano considerate di importanza critica.
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11Lug
APPARECCHI RADIO DA PROTEGGERE
Si pone l’attenzione all’imminente entrata in vigore del Regolamento (UE) 2022/30 + 2023/2444 che attiva i requisiti essenziali riportati nella direttiva Radio Equipment Directive (2014/53/UE – RED) nell’articolo 3(3) lettere (d), (e) e (f). Tali requisiti riguardano l’applicazione degli aspetti di sicurezza informatica (cyber sicurezza) ad ogni apparecchiatura radio. Viene chiarito che qualsiasi apparecchiatura radio deve essere realizzata in modo da proteggere i dati personali, dati relativi al traffico o all’ubicazione. Si ricorda che, secondo la direttiva RED, per “apparecchiatura radio” si intende qualsiasi dispositivo in grado di trasmettere tali dati tramite onde radio, ovvero qualsiasi prodotto connesso a una rete wireless, anche in modo indiretto come ad esempio tutto il settore dell’Internet of things (IOT). Per le valutazioni di tali requisiti, tra le altre, sono applicabili le norme tecniche della serie EN 18031-1:2024. Per ogni apparecchio connesso alla rete va quindi valutata la conformità a tali requisiti.
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10Lug
OBBLIGO CONTROLLO ACQUA
l D.lgs. 18/2023, che disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano e recepisce, a livello nazionale, la Direttiva UE 2020/2184. La novità principale del D.lgs. 18/2023 è stata l’introduzione dell’approccio alla sicurezza dell’acqua basato sul rischio, con lo scopo di proteggere le risorse idriche non solo da eventi pericolosi di qualsiasi natura, compresi i cambiamenti climatici, ma anche di concentrare l’attenzione verso i rischi più significativi. Tutte le aziende hanno l’obbligo di identificare la figura del GIDI, ossia il Proprietario, il Titolare, l’Amministratore, il Direttore o qualsiasi soggetto, anche se delegato o appaltato, che sia responsabile del sistema idropotabile di distribuzione interno ai locali pubblici e privati, collocato fra il punto di consegna e il punto d’uso dell’acqua. Ad esempio Il GIDI può identificarsi nelle seguenti figure: amministratore di condominio per un palazzo, dirigente scolastico per una scuola, dirigente sanitario per un ospedale, OSA per le aziende di…